Dai tetti alle viuzze coperte, strette, labirintiche. Dalla cupola dorata che sovrastra la citta' alle bancarelle colorate del grande mercato che e' la old city di Gerusalem. Dai cappelli neri grandi e i capelli ricciolini, alle tuniche nere e ai veli sul volto.
Ci sono tutti li' -o quasi-: cristiani, ebrei, musulmani e armeni. Separati, ma insieme.
Passeggiando e commuovendosi davanti alla bellezza degli edeifici, perdendosi fra gli odori che cambiano come i colori dell'arcobaleno, con gli occhi che saltellano come grilli e si fermano stupefati davanti alle meraviglie che puo' fare l'uomo -o Dio-, non sembra di essere in una citta' cosi' controversa, cosi' piena di rischi, di radicalismi, di estremismi, di scontri (proprio ieri un gruppo di ultraortodossi ha cercato di entrare nella moschea!!). Sembra di essere nella repubblica della convivenza: un ebreo bianco e nero cammina affianco ad una signora con il suo hijab, nel quartiere armenio. Che bello! che sensazione!
Y como se llega a Jerusalen? Bueno... solo pocos desde aqui' pueden entrar en la ciudad, en la republica de la convivencia. Y los que pueden entrar tienen antes que bajar del bus y pasar la "frontera" andando: todos pegados los unos a los otros pasamos dos a la vez por las puertas despues de una media hora abundante esperando. El guardia decide cuando entras: se enciende una luz verde y pasas. Esperas esperas esperas y no sabes que te dira' el guardia. Te sientes encarrado. De vez en cuando voces incomprensible gritan del altavoz. Todos en la misma direccion, esperando, temiendo que haya problemas porque estamos cometiendo el gran delito de pasar la "frontera". El bolso antes, tu despues. La mujer te mira desde su ventanilla blindada. Te mira y te dice "Visa?" y hace un gesto con la cara. Estas afuera. Ya te sientes mas libre. Ya puedes respirar.
E nel frattempo un gruppo di ragazzi da tutto il mondo va in un villaggio vicino a Ramallah e vicino al muro: come tutti i venerdi' ci sara' una manifestazione contro questo grigio muro. Organizazioni internazionali e qualche palestinese cercano di oltrepassare simbolicamente un valico nel muro e i soldati attaccano con bombe fetide (puzze insopportabili che durano settimane) e con gas tossici che provocano prurito e sensazione di bruciore su tutta la pelle.
Tutti i veberdi' lo fanno: protestano contro questo muro, questa diga piena di buchi.
Solo i giornali locali danno loro spazio, ma tutti devono sapere che TUTTI I VENERDI' un gruppo di gente da tutto il mondo cerca di protestare contro queste violazioni di liberta', contro questo muro.
Non sono andata, avevo paura che il mio passaporto e quindi il mio ritorno potessero subire conseguenze negative e... per questa volta ho preferito non rischiare, la prossima volta mi organizzero'.
Pero que todos sepan que todos los viernes aqui' hay gente que protesta contra este muro que nos separa de la libertad. (ok, papa', parleremo anche di sicurezza, ma... la sicurezza e' di tutti.)
Como se vuelve de Jerusalen? Pasando otra vez la frontera. Pero sin controles: a nadie le importa que puede pasar por este lado del mundo.
Y se vuelve hablando de lo que pasa de lo que paso', de lo que podria pasar... habra' una solucion? dudo... Hablamos, conocemos, descubrimos... contaremos, compartiremos.
Como se vuelve de Jerusalen? Jerusalen me capturo'.
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